Dodici pezzi di pura energia stoner, impatto punk, e nonostante questo grande fruibilità. Un mix esplosivo, divertente, a suo modo affascinante.
Le tracce rivelano già dal nome (si passa da “2” a “13” a “10”, con la vistosa volontà di fregarsene di trovare il titolo adatto), l'intenzione di prendersi poco sul serio, di farsi una risata; di quelle risate rock, aggressive, ironiche.
In alcuni passaggi l'album rivela una buona dose di originalità: è il caso di “9” e “15”, delle quali è stato anche realizzato un video. In altri, soffre di passaggi già sentiti e poco significativi, come in “1”. Una traccia sicuramente da segnalare è invece “D.To”.
Sicuramente, come album d'esordio,“Who wants to fuck?!” si piazza tra le pubblicazioni più interessanti che negli ultimi tempi sono giunte in redazione; dall'altro lato c'è da aggiungere che il progetto avrebbe bisogno di maggiore maturità compositiva, per uscire dagli schemi tipici del genere musicale di influenza e per creare qualcosa di nuovo. In questo modo, i Mum Drinks Milk Again possono fare davvero la differenza.
- Daniele Coluzzi -
