Dopo un ep e dei concerti per tutta Italia accanto ai nomi più prestigiosi del panorama indie italiano (Zen Circus, Dente, Tre Allegri Ragazzi Morti), i SansPapier pubblicano "Manuale d'uso per giovani inesperti", un album d'esordio fresco, ironico, compatto e ben articolato; insomma, tutto ciò che ci si può aspettare, in un primo album, solo da musicisti veramente esperti. “Appunti di un potenziale omicida”, che apre la tracklist, è forse il pezzo più rappresentativo, che rivela una forza tutta sua nei testi e nelle voci; il ritmo scanzonato e provocatorio li avvicina molto a una versione allegra e gradevole dei Baustelle. “(Precariamente) Alice” ha poi le potenzialità per diventare una piccola indie-hit di successo, mentre “Pezzi di bambole di tutti i tipi” piacerà sicuramente agli amanti delle schitarrate "punk-ma-non-troppo".
A tal proposito, risulta forse un po' monotono, alla lunga, l'uso delle chitarre, che definiscono senz'altro un sound ben riconoscibile, ma piatto.
L'album è pieno di buone tracce, che difficilmente possono essere collocate in un unico genere musicale; riescono a spaziare tra diverse influenze rimanendo comunque al loro posto.
- Daniele Coluzzi -
